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Le tele del Big Mot

ottobre 27, 2009 Postato da: Pietro Categoria: Le Tele

Modello di schermo cinematografico Big Mot Screenline disponibile su Schermionline.itIn uno dei primi post pubblicati per inaugurare questo blog introducemmo il mondo degli schermi cinematografici, scoprendone le potenzialità, i vantaggi e l’eccezionale risultato in ambito, ovviamente, di proiezione di immagini. Lo facemmo segnalando agli appassionati il modello di schermo per videoproiettore Big Mot del produttore Screenline, promettendo di svelare, a data da destinarsi, le enormi qualità delle sue varianti di tele. E’ quello che vogliamo fare ora.
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Sale congressi, valorizzare l’ambiente

settembre 07, 2009 Postato da: Pietro Categoria: I nostri consigli

Ecco come uno schermo da proiezione si inserisce perfettamente in una sala congressi
I “connotati” di un grande schermo sono importanti, anzi fondamentali, così come il suo uso e la sua usabilità che, come sappiamo, sono molteplici e. Da una parte, troviamo i classici schermi “home”, quelli in grado di dare colore al nostro ambiente domestico e solleticare la nostra voglia di svago e quelli ideali per i professionisti del settore e non.

Tra gli schermi cinematografici, in commercio, ne sono stati lanciati alcuni ideali per l’installazione in sale-congresso, dove è richiesta una qualità altissima delle immagini, oltre che una robustezza particolare, in grado di “resistere” ad ogni spostamento. E perchè no, anche per valorizzare l’ambiente circostante. E’ chiaro che in questa sede vi presentiamo alcune possibilità. I modelli di schermi SepiScreens della linea Congress, disponibili nei formati standard e su richiesta anche in dimensioni personalizzate, presentano da un lato motori particolarmente silenziosi e, dall’altro, un buon parterre di tele, in Pvc plastificato: dalla Perforated alla White Light, dalla Gray Light alla opzionale Natural Light, esclusivamente traslucida per la retroproiezione, incredibilmente morbida da renderla perfettamente pieghevole senza rischi di segni. Anche questo importante per dare un tono alle proiezioni in pubblico.

Schermi all’esterno, piccoli accorgimenti

agosto 04, 2009 Postato da: Pietro Categoria: I nostri consigli

Un esempio di installazione di schermi all'esterno
Approfittando delle belle giornate e di queste vacanze estive, si immagina che a molti di voi sia venuta in mente l’idea di organizzare eventi all’aperto che contemplano la presenza di uno schermo gigante da videoproiezione. Niente da dire sull’obiettivo ludico che intendete raggiungere, che sia un cineforum per amici, proiezioni rilassanti in giardino o raduno calcistico per assistere al primo derby della Madonnina che quest’anno cade il 30 di agosto.

Vi consigliamo, soltanto, di fare attenzione all’esposizione dello schermo. Va assolutamente evitata l’ipotesi di installazione in un angolo estremamente assolato, perchè la luce diretta del sole può causare danni alla tela in pvc: deterioramenti e/o curvature indesiderate, oltre che una proiezione delle immagini non proprio eccellente. La soluzione? Posizionate lo schermo in un angolo poco esposto e buon divertimento!

Meglio il cinema in casa?

luglio 15, 2009 Postato da: Pietro Categoria: I nostri consigli

Un esempio di sala cinematografica fatta in casa
Da una recente ricerca condotta su un campione di circa 3000 fruitori di internet, che scaricano film in modalità peer to peer, è stato messo nero su bianco che “procurarsi” dalla rete l’ultimo film uscito al cinema non ha affatto “intaccato” l’affluenza degli italiani nelle sale cinematografiche, anzi questa operazione può essere considerata come “effetto volano” verso un interesse alla cinematografia. A dimostrarlo, infatti, sono i dati crescenti relativi al numero di biglietti venduti. Al massimo, più influenzabile potrebbero essere quelle fette di società maggiormente colpite dalla crisi dei consumi. Clicca qui per leggere tutto l’articolo

Cannes, assegnata la Palma d’Oro

maggio 25, 2009 Postato da: Pietro Categoria: I nostri consigli

Il regista austriaco de Il nastro bianco, Michael Haneke
Siccome, su questo blog, qualche giorno fa avevamo dedicato un post all’apertura della 62esima edizione del Festival di Cannes, non potevamo - anche per diritto di cronaca - fare un cenno alla fine della Croisette e all’assegnazione della tanto ambita Palma d’Oro. Riconoscimento che, quest’anno, tra i tantissimi film in gara proiettati sugli schermi cinematografici francesi, è andata  a “Il nastro bianco” del regista austriaco Michael Haneke.

Un film questo che si attende nelle sale, sui grandi schermi, per poterlo giudicare noi. Ambientato negli anni 1913-1914, analizza lucidamente le relazioni tra gli esseri umani, incentrando l’attenzione su un microcosmo che funge da laboratorio futuristico della Germania. Grazie a un bianco e nero, alla Bergman, il regista austriaco costruisce un clima di opprimente attesa. Tanta attesa anche per l’italiano Bellocchio, con Vincere, che però torna a casa a mani vuote.

Parliamo di CinemaScope

maggio 20, 2009 Postato da: Pietro Categoria: I nostri consigli

Il logo della 20th Century Fox
Immagino che una buona parte di voi ha sentito parlare del cinemascope. Ma quanti sanno che cos’è? Il cinemascope è un sistema di cinematografia su schermo gigante, la cui parte integrante è un obiettivo anamorfico (= Da anamorfismo. L’anamorfismo è un effetto di illusione ottica per cui un’immagine viene proiettata sul piano in modo distorto) o Hipergonar, ideato da Henri Chrétien nel 1925.

Il cinemascope, in pratica, consiste nel deformare - in ripresa - le immagini e poi disanamorfizzarle in proiezione al fine di ottenere fotogrammi a largo campo visivo. Disanamorfizzare significa, per mezzo di uno speciale gruppo ottico, di rendere leggermente curva una superficie piana. Questo sistema ottico fu brevettato dalla 20th Century Fox - uno degli studi cinematografici americani più importanti del mondo - ed utilizzato per la prima volta nel film La Tunica (1953), di Henry Koster. I lungometraggi girati con i vari sistemi anamorfici erano tutti in 35 mm, fino a quando non venne ideato il super-cinemascope o cinemascope 55. Oggi, il cinemascope continua ad avere un rapporto di proiezione di 2,35:1, anamorfico.

Ma in tutto questo, gli schermi per videoproiettori? Ad esempio, ci sono maxischermi ideale per atmosfere Home Cinema, che in fase di proiezione mantengono le stesse proporzioni del cinemascope, ricreando le medesime emozioni provate in una vera sala cinematografica.

Tele per schermi? Le sceglie Lodovico

maggio 18, 2009 Postato da: Pietro Categoria: Schermi Proiezione Elettrici

Lo schermo cinematografico Lodovico
Sicuramente, i non addetti ai lavori, quando decidono di acquistare uno schermo per videoproiettori, oltre all’impazienza di portarselo a casa, non pensano ad esempio alla tipologia di tela, che gli schermi “montano”. Invece, questo non è certamente un aspetto da sottovalutare, soprattutto, se il prodotto che abbiamo scelto, ad esempio, tra un ampio numero di schermi cinematografici, ci è costato un sacco di soldi.

La dimostrazione dell’importanza delle tele, è data dal fatto che i diversi produttori di schermi proiezione, le mettono in bella vista durante le loro esposizioni, oltre che essere oggetto di studi innovativi, al fine di migliorarne la qualità, l’affidabilità e la risposta alla proiezione, anche (non metteteci la mano sul fuoco però!) con il più “sfigato” dei videoproiettori. Ci sono alcuni schermi a motore, il cui “cuore” bianco è una perfetta sintesi tra progettazione ed evoluzione.

Pensare alla White Ice, alla Perforated, alla Home Vision o alla Coral, come delle semplici tele per proiezione è semplicistico. Sono di più, anche perché ognuna di esse presenta delle peculiarità specifiche. Si parla, rispettivamente, di una tela morbida in pvc bianca dalla finissima incisione superficiale e perfetta planarità per una proiezione di immagini chiara e brillante; di superfici di proiezione trasparenti al suono, ideali per essere impiegate in situazioni in cui le casse acustiche sono posizionate dietro lo schermo; di tele riconosciute come “flat” in grado di far ottenere un’altissima definizione d’immagine o della classica tela, sempre in pvc, per la retroproiezione, invidiabile per lo spessore e la consistenza, adatta ai teli motorizzati meglio se da cinema. Insomma, quando acquistate un telo da proiezione, chiedete al rivenditore di parlarvi un po’ delle sue tele, fate domande, esplicate le vostre esigenze.

Prende il via il Festival di Cannes

maggio 13, 2009 Postato da: Pietro Categoria: I nostri consigli

La locandina ufficiale della 62esima edizione del Festival di Cannes
Ha preso ufficialmente il via la 62esima edizione del Festival di Cannes, in programma da oggi 13 Maggio 2009 fino al 24. Undici giorni di festa, eventi, interviste, gossip, proiezioni cinematografiche e incontri conviviali: un’occasione importante per valutare quanto la produzione cinematografica internazionale è in salute e se l’industria della cellulosa è in grado di non sopperire alla crisi mondiale, conservando al tempo stesso la qualità dei film in gara.

Quest’anno, il film inaugurale della Croisette è stato Up, cartone animato in 3D della Pixar-Disney, che ha tenuto incollati ai maxischermi nonni, figli e nipoti, tutti rigorosamente con occhialoni tridimensionali. Unico film italiano in concordo sarà Vincere di Marco Bellocchio, che racconta la storia di Ida Dalser, moglie segreta di Benito Mussolini. Che dire: incrociamo le dita!

La comunicazione dinamica

maggio 06, 2009 Postato da: Pietro Categoria: Schermi Proiezione Olografici

Un esempio di comunicazione dinamica
L’articolo che segue è dedicato a chi ha in mente, o è in procinto, di organizzare una presentazione multimediale pubblica. Certamente, la scelta prioritaria – se si intende puntare su straordinari effetti dinamici – ricadrà sugli schermi da proiezione. E’ chiaro a tutti che per creare situazioni di questo tipo, oltre ad uno schermo cinematografico si ha bisogno di un proiettore per le proiezioni frontali o per la retroproiezione.

Assodato questo punto, immagino che i dubbi di chi intende affrontare un discorso di questo tipo, per non dire “acquistare uno schermo”, ricadano sulla tipologia di schermo: una parete verniciata di bianco, piuttosto che uno schermo con una tela bianca?

Questo non dipende da un fattore economico, quanto dall’ambiente, dalle situazioni, dai condizionamento esterni, dalle necessità. Proiettare con multimedialità, o fare comunicazione dinamica, in un negozio, in una piazza, in un luogo fortemente luminoso è diverso che “operare” in un centro commerciale, ad esempio. Quindi, per farla breve, ci si deve affidare ad uno schermo di nuovissima generazione, dove le componenti tecnologiche applicate sono la normalità e non l’eccezione. Esplicato, anche questo secondo assunto, non può esserci alcuna remora, da parte di nessuno, quando si afferma che lo schermo ideale è quello olografico.

Perchè? Perchè gli schermi olografici hanno il vantaggio di esaltare le immagini ricevute, grazie a giochi tra riflessione e rifrazione della luce, che parallelamente consentono di non impiegare un videoproiettore eccessivamente potente. E se, invece, optassimo per una pellicola olografica trasparente? Di questo ne parliamo domani.

Il cinema approda in casa

maggio 04, 2009 Postato da: Pietro Categoria: I nostri consigli

Con uno schermo da proiezione, così potrebbe apparire il vostro salotto
Ieri pomeriggio è balenata nella mia testa la brillante idea di organizzare una serata al cinema. Qualche tentennamento iniziale, e poi dritto dritto sulla rete per cercare il lungometraggio per la serata. La mia scelta è caduta su Gran Torino, l’ultimo lavoro di Clint Eastwood. Il fatto di vivere in una grande città, non giustifica il ritardo con il quale sono entrato in sala, pur partendo da casa almeno due ore prima. Motivo? Non riuscivo a trovare un parcheggio. Gira e rigira ce l’ho fatta. Ma, mentre giravo e rigiravo, ho pensato: ad avercelo uno schermo da proiezione in casa!

Anche io vorrei rivivere nel mio salotto, quella che chiamano la magia del cinema, ovvero un impatto sensazionale che ogni visione lascia dentro di noi. Forse potremmo andare incontro alla perdita di un po’ di enfasi e diventare troppo pantofolai. Fa niente. L’importante è crederci, oltre che seguire delle semplici regole. Acquistate un videoproiettore, comprate uno degli schermi per proiezione in commercio, meglio a scomparsa, per nasconderlo e conservare intatto il design curatissimo del vostro appartamentino, scegliete un buon impianto Hi-Fi, posizionate entrambi gli strumenti alla giusta distanza (mi raccomando, aspetto importante, da non sottovalutare!), scegliete il Dvd da vedere, spegnete la luce ed accertatevi che non influenzi la visione: altrimenti che gusto c’è? Per la luce, l’alternativa è l’installazione di tendaggi pesanti per risolvere ogni problematica relativa ai controluce e ai riflessi.
Manca qualcosa. Ah! I pop corn. A quelli non penserete certo voi.